domenica 15 febbraio 2009

... il campo scuola a ONANO (VT)


Al ritorno a scuola abbiamo realizzato dei testi in cui descrivere, ricordare, raccontare il campo scuola e, esprimere i nostri sentimenti e le nostre emozioni.
Buona lettura.

Lunedì io e alcuni bambini della mia classe siamo partiti per il campo scuola.
Ci siamo divertiti molto.
Il primo giorno siamo andati al lago di Bolsena dove abbiamo visto le oche canadesi, le folaghe, i germani reali, … e ci siamo divertiti a dargli da mangiare e a sentire i loro versi.
Abbiamo visto anche due cigni che si sono avvicinati e abbiamo dato da mangiare anche a loro.
A me quel posto è piaciuto molto e sono stata tanto contenta e felice.
Martedì siamo andati a raccogliere le castagne e io ho preso una castagna con il germoglio. Anche questa esperienza mi è piaciuta molto e ho provato felicità.
Siamo andati a vedere un piccolo museo dove abbiamo visto tanti minerali e poi abbiamo visitato una piccola miniera scavata sotto terra.
Mercoledì siamo andati prima alle cascate delle terme di Saturnia dove l’acqua è calda e puzza di zolfo, poi siamo andati a mangiare ad un ristorante sul mare e, alla fine siamo tornati a casa.
Valeria

Al campo scuola mi sono divertita tanto e ho provato tante emozioni positive.
Il primo giorno siamo andati a vedere il lago di Bolsena, lì abbiamo visto tante oche e tante anatre, Roberta ci ha spiegato tante cose e adesso conosciamo tanti nomi di uccelli acquatici come il germano reale, le folaghe, l’oca canadese, …
Guardando il lago di Bolsena con la sua acqua limpida e calma ho provato tante emozioni positive e un po’ di emozioni negative come: gioia, serenità, noia e un po’ di tristezza.
Dopo aver visto il lago con il pullman siamo andati al Museo del lago, abbiamo visto un filmino che ci spiegava come si è formato il lago di Bolsena. Roberta poi ci ha spiegato la battaglia tra i Romani e gli Etruschi. In quel momento ho provato molte emozioni positive come felicità e serenità.
Finalmente la sera siamo arrivati a Onano e Roberta ci ha dato le camere, io sono capitata proprio con le mie amiche del cuore e con la maestra Paola. In quel momento ho provato tanta gioia.
La sera abbiamo mangiato delle cose buonissime poi siamo andati in ludoteca e abbiamo ballato. Alla fine siamo andati nelle camere per lavarci e per dormire, per lavarci abbiamo fatto un “casino” e, per dormire ci abbiamo messo tanto.
Il secondo giorno ci ha svegliato Valeria, ci siamo vestite, lavate e siamo scese a fare colazione. Siamo usciti e con il pullman siamo andati in un posto di montagna a vedere il museo dei minerali e della miniera. Roberta ci ha spiegato cosa sono le miniere e cosa si faceva nelle miniere. Lì c’era una piccola miniera scavata sotto terra, ci siamo entrati e abbiamo visti tanti minerali.
In albergo abbiamo mangiato e poi nelle camere abbiamo iniziato a scrivere tutte le parole del campo scuola, cioè tutte le parole che abbiamo imparato e ascoltato in questi giorni. Il pomeriggio siamo usciti e siamo andati nel palazzo comunale di fronte a noi. Lì dentro abbiamo fatto il gioco delle parole con tutte le letterine vinte e per ogni parola abbiamo realizzato un braccialetto che Roberta ci ha regalato.
Il terzo giorno siamo andati a visitare le acque di Saturnia, c’erano le cascate, l’acqua era molto calda e l’abbiamo sentita con le mani. Siamo ripartiti per andare a mangiare al ristorante di Civitavecchia, dopo il pranzo siamo ripartiti per ritornare a casa.
Il campo scuola mi è piaciuto moltissimo.
Flavia

Quando siamo andati al campo scuola ho provato tantissime emozioni positive e pochissime emozioni negative.
Siamo andati al castello del lago, al porto, al mare, al ristorante. C’erano dei posti e delle cose bellissime.
Quando siamo andati al lago ci hanno insegnato a dare da mangiare alle papere, a come farle avvicinare a noi e a come accarezzarle.
Al porto del lago abbiamo visto augusto e Guendalina che erano i capi, erano anche ipiù vecchi del posto, cioè erano i nonni.
Quando stavo sulla riva del lago di Bolsena ho provato felicità e gioia.
Quando stavo al porto ho provato accettazione, sorpresa, gioia e felicità.
Invece quando sono andato nella miniera ho provato spavento, delusione e un po’ di paura.
Marco

Io ho provato tante emozioni e le voglio raccontare.
Mi ricordo che ieri siamo andati a Saturnia a vedere le cascate: erano bellissime, lì mi sono sentito molto allegro.
Mi ricordo anche quando siamo entrati nella miniera: era molto buia e anche molto paurosa con tanta polvere e ragni. C’erano pure i distintivi che portavano quelli che ci lavoravano.
Mi ricorso anche quando siamo andati al lago di Bolsena a vedere e a dare da mangiare alle oche selvatiche, alle anatre canadesi, ai cigni e ai germani reali; mi sentivo allegro e felice.
Anche quando siamo saliti sulla montagna e c’era molta nebbia, ero felice.
Mi è piaciuto molto vedere il museo dei minerali: era interessante.
A me il campo scuola è piaciuto moltissimo.
Davide

Sono andata per tre giorni al campo scuola e mi sono molto divertita.
Siamo andati con Roberta al lago di Bolsena e lì abbiamo visto molti animali acquatici: le anatre selvatiche, le folaghe, i germani reali e le anatre canadesi tipo Augusto. Purtroppo Augusto era un po’ cieco. Invece la sua amica Guendalina era un’oca selvatica. Noi gli abbiamo dato da mangiare dei piccoli pezzetti di pane tostato.
Essere andata al lago di Bolsena mi ha reso felice e contenta.
Dal lago siamo andati al museo dove abbiamo visto un bellissimo panorama dall’alto delle torri e poi un filmato che parlava di come si è formato il lago, prima era un vulcano. Nel museo c’erano reperti di tanti anni fa.
Quando siamo arrivati alla foresteria ci hanno dato le camere, abbiamo posato le valigie e siamo andati a mangiare.
Sono stata contenta perché avevo fame.
Il giorno dopo siamo andati in montagna, in mezzo alle nuvole a cercare ricci e castagne, c’era molta tranquillità a parte quella specie di pioggia causata dai cirri. Il pomeriggio nel palazzo del sindaco abbiamo scritto le parole chiave del campo e formato tanti braccialetti. È stato stupendo.
Il terzo giorno siamo tornati a casa ma prima siamo andati alle terme di Saturnia: l’acqua era caldissima.
A me andare al campo scuola è piaciuto moltissimo.
Elena sofia

Quando siamo saliti sul pullman io ho provato gioia e felicità. Alle 11.37 ci siamo fermati ad un piccolo ristorante chiamato “La Rotonda” e ci siamo mangiati i panini, la frutta e il ciambellone della mamma di Elisa. Il ristorante stava a Civitavecchia. Dopo un paio di ore ci siamo trovati davanti il lago di Bolsena, cioè il lago vulcanico più grande del Lazio.
Quando ci siamo fermati Roberta ci ha dato un po’ di pane e abbiamo dato da mangiare alle anatre. Sul lago abbiamo incontrato sei esemplari di uccelli acquatici: oca, oca canadese, oca selvatica, cigno, folaga, germano reale, … io ho provato tanta gioia. Dopo siamo entrati in castello, abbiamo fatto merenda sulla terrazza tra le torri e dopo siamo entrati nel MUSEO DEL LAGO, lì abbiamo visto come si è formato il lago di Bolsena: ho provato stupore e paura.
Abbiamo ripreso il pullman per andare in albergo, era buio e dal finestrino ho visto due costellazioni, una era quella del grande carro: ho provato gioia.
Arrivati in albergo siamo andati nelle camere, erano belle; abbiamo messo le valige sotto il letto e poi siamo andati a mangiare. Dopo la cena siamo andati a giocare in una grande sala, lì ho provato tanta felicità.
Il giorno dopo, quando siamo andati sulla montagna ho provato serenità, il pomeriggio poi siamo andati nel grande palazzo municipale a giocare con le parole: era grande e molto bello e io ho provato gioia e felicità.
L’ultimo giorno siamo andati alle terme di Saturnia, c’erano le cascate e l’acqua era calda, circa 38°, io ho trovato tantissimi minerali.
Siamo andati a pranzo al ristorante e poi con il pullman siamo tornati a scuola dove ci aspettavano i nostri genitori.
Alessandro

Lunedì siamo partiti per andare al campo scuola.
Il primo giorno siamo andati al lago di Bolsena, abbiamo visto le anatre, le abbiamo dato da mangiare il pane a pezzetti e poi ce ne siamo andati, però poi siamo ritornati perché c’erano i cigni. Nel lago c’era un’isola a forma di Testa di coccodrillo. Poi siamo andati in un porto dove c’erano due oche: Augusto era un’oca canadese e Guendalina era un’oca selvatica. Augusto aveva un occhio cieco. Loro due erano due oche bellissime e mi hanno dato tanta gioia e felicità.
Il lago mi ha dato un’emozione bellissima: gioia.
Siamo andati in un castello e abbiamo fatto merenda, poi siamo andati al museo che era dentro al castello e lì ci hanno fatto vedere la storia del lago di Bolsena: a me ha dato tanta felicità.
Il giorno dopo siamo prima andati a vedere i minerali e la miniera e poi in un palazzo e abbiamo giocato con tute le letterine per formare più parole possibili; con le parole abbiamo fatto dei braccialetti e io ho avuto la parola PINI.
Il terzo giorno siamo andati alle terme, le cascate erano bellissime, l’acqua era calda e lì ho provato tanta serenità.
A me il campo scuola è piaciuto perché è stata un’esperienza bellissima e interessante.
Elena

Il primo giorno di campo scuola abbiamo visto il lago di Bolsena, era bellissimo.
Siamo andati sulla riva a dare il pane alle oche selvatiche, il pane era profumato e buono.
Siamo andati anche da Guendalina ed Augusto.
Augusto era tutto bianco e era cieco, era bellissimo, Guendalina era tutta marrone ed era bellissima pure lei.
Poi siamo andati a vedere il museo e Roberta ci ha fatto vedere un filmato che spiegava come dal vulcano si è formato il lago e le due isolette.
Un giorno siamo andati alle terme: l’acqua era calda e se la mettevi sul viso la pelle diventava liscia liscia.
Alla fine siamo tornati a casa.
Il campo scuola mi è piaciuto molto, anzi moltissimo.
Sabrina

Lunedì siamo andati a vedere il lago di Bolsena e abbiamo dato il pane a Guendalina e ad Augusto e anche alle oche selvatiche. Abbiamo dato anche da mangiare ai cigni e alle anatre. A me dare da mangiare alle anatre, alle oche selvatiche e anche ad Augusto e Guendalina e ai cigni è piaciuto molto e ho provato gioia, felicità e amore.
Poi sulla sabbia del lago abbiamo visto le impronte degli animali, alcuni di noi hanno trovato delle piume.
Siamo ripartiti con il pullman e siamo andati al castello di Bolsena a fare merenda e a visitarlo, il castello mi è piaciuto molto e provavo felicità e allegria. Dentro al castello c’era il museo, li ci hanno fatto vedere il filmino che parlava dell’origine del lago che prima era un vulcano; Roberta ci ha spiegato molte cose e abbiamo fatto il giro di tutte le sale. Mi era stancata e allora provavo rabbia. Il museo non mi è piaciuto.
Il secondo giorno siamo andati in montagna a raccogliere le castagne selvatiche e i ricci e poi siamo andati al museo dei minerali e della miniera a vedere i minerali e a visitare una piccola miniera con tutti gli attrezzi usati dai minatori. Lì nella sala dovevano fare il gioco del peso e cercare di alzare un contenitore con il mercurio.
Il pomeriggio siamo andati al palazzo comunale di Onano, abbiamo giocato alle parole del cruciverba e costruito i braccialetti con le parole. Io con le maestre, quando i compagni sono andati via, ho visitato tutte le stanze del palazzo: la stanza del sindaco e del segretario comunale. Quando siamo usciti abbiamo visitato il paesino di Onano: era bello e sono stata molto felice.
Il terzo giorno siamo andati alle terme di Saturnia, dove si sono le cascate, ho toccato l’acqua, era calda e abbiamo fatto un disegno dell’ambiente.
A me andare al campo scuola è piaciuto molto, sono stata bene e mi sono sentita felice di stare con i miei compagni e le maestre.
Benedetta

Il primo giorno, al campo scuola siamo andati con il pullman a prendere Roberta e siamo passati davanti al Mar Tirreno.
Nel pomeriggio siamo andati a vedere il lago di Bolsena e c’erano anatre, oche selvatiche, il germano reale, … poi c’erano due oche: Guendalina e Augusto con la loro figlia e i suoi piccoli. Queste cose mi hanno dato molte emozioni: felicità, serenità, amore e tristezza.
Dopo con il pullman per caso abbiamo visto dei cigni, siamo scesi e sulla sabbia abbiamo visto le impronte degli animali, ho raccolto le piume degli uccelli: era bellissimo stare lì. Provavo felicità e amore.
La sera siamo arrivati in albergo, abbiamo mangiato e siamo andati a giocare: c’erano molti giochi: bigliardino, scacchi, karaoke, …
In camera stavo con Elena, Benedetta, Nicole, Sabrina e mi sono sentita felice, allegra e anche un po’ accontentata.
La mattina siamo andati a fare colazione anche se ero stanca e mi sentivo addormentata e sonnacchiavo un po’.
Dopo colazione siamo andati con il pullman in montagna e intanto cantavamo e imparavamo le parole e i movimenti della canzone dello Stelliere.
Quando siamo arrivati al museo dei minerali abbiamo visto: i cristalli, il quarzo, il gesso, il mercurio, lo zolfo, … era bello e interessante. Abbiamo cercato di alzare un contenitore molto pesante, c’era dentro il mercurio. Il pomeriggio siamo andati in un castello e nella stanza del sindaco abbiamo giocato al gioco delle parole e formato tanti braccialetti.
La mattina dopo siamo andati con il pullman a vedere le cascate di acqua calda e dopo siamo ritornati a scuola perché la gita era finita!! Io ho provato tristezza perché non vedevo più Roberta. Anche adesso mi manca molto e credo che la ricorderò sempre.
Ciao, ciao Roberta.
Giulia M

Io e i miei compagni di classe siamo partiti per Onano.
Ci siamo fermati al lago di Bolsena e abbiamo dato da mangiare alle oche e alle anatre e ho provato molte emozioni positive: felicità e contentezza.
Poi siamo ripartiti e ci siamo fermati al museo del lago di Bolsena dove abbiamo visto il filmato di come si è creato il lago, in quel momento ho provato curiosità.
La sera siamo andati in albergo dove, la strega Smafera ci stava aspettando.
Il giorno dopo siamo andati al museo dei minerali e dei minatori, quando sono sceso nella piccola miniera scavata sotto la terra ho provato un po’ di paura.
Mercoledì mattina siamo andati alle cascate di saturnia e mi sono divertito a raccogliere i minerali e a toccare le acque calde che scendevano giù.
Il campo scuola mi è piaciuto molto.
Emanuele

Io sono stata con i miei compagni al campo scuola, ma purtroppo qualcuno non è venuto.
Il primo giorno siamo stati molto tempo sull’autobus perché dovevamo arrivare sul posto. Quando siamo arrivati, siamo scesi e abbiamo visto le anatre e le oche. Due di quelle si chiamavano Augusto e Guendalina. Augusto era tutto bianco e un po’ cieco: aveva un occhio rosso e uno azzurro. Augusto era un’oca canadese. Guendalina invece era tutta marroncina, lei era un’oca selvatica.
Roberta, la nostra guida ci ha spiegato un po’ di cose.
Siamo ripartiti con l’autobus e poi siamo scesi e abbiamo visto i sali minerali nella sabbia e le impronte degli animali. Si vedevano in lontananza due cigni che dopo un po’ si sono avvicinati alla riva del lago, proprio vicino a dive eravamo noi.
Siamo andati in un castello che si chiamava Museo del lago di Bolsena e abbiamo visto tante cose: filmato, reperti, …
Siamo ripartiti e siamo arrivati al’albergo, abbiamo preso le valige e siamo andati nelle camere che ci hanno dato, era tardi e siamo andati a mangiare.
Si mangiava molto bene.
Dopo cena siamo andati a giocare. E così tutti i giorni, c’erano tanti giochi che si poteva giocare in tanti modi diversi.
Un pomeriggio abbiamo fatto il gioco delle parole e con le parole abbiamo costruito i braccialetti.
In questi giorni di campo scuola ho provato: felicità e gioia.
Ludovica

Io sono andato al campo scuola con i compagni e mi sono divertito tanto.
Siamo andati al lago di Bolsena e abbiamo dato da mangiare alle folaghe, alle oche, alle anatre e alle oche canadesi e anche ad Augusto e Guendalina.
Questo posto mi ha suscitato sorpresa e allegria.
Poi vicino ad un boschetto ci siamo fermati a riconoscere sulla sabbia le impronte degli animali e i sali minerali. Quando stavamo per risalire sul pullman abbiamo visto due cigni che si avvicinavano e allora gli abbiamo dato da mangiare.
A me questo posto ha suscitato sorpresa, gioia e felicità.
Dopo la visita al museo pieno di reperti storici e ambientali, siamo andati in albergo e Roberta ci ha detto i nomi delle stanze, io stavo con Emanuele, Davide, Alessandro, Andrea, Marco e la maestra Daniela.
Anche questo ha suscitato in me sorpresa e felicità.
L’ultimo giorno a colazione abbiamo giocato al gioco delle parole che mi è piaciuto molto. A me suscitava contentezza e allegria.
A me il campo scuola è piaciuto molto e ne vorrei fare un altro.
Simone

venerdì 23 gennaio 2009

I libri che abbiamo letto

In classe abbiamo creato una piccola biblioteca e quasi tutte le settimane la maestra ci consegna un libro che dobbiamo leggere. Alcuni libri ci sono stati donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, li abbiamo letti e li abbiamo anche votati.
Secondo noi il più bello è stato "La straordinaria avventura di Edward Tulane". Come noi hanno pensato anche molti altri bambini che hanno fatto parte di una giuria popolare. E' per questo che, alcuni nostri rappresentanti sono stati chiamati alla trasmissione televisiva
1 Mattina.
Ora vi parliamo dei libri che abbiamo letto.

"Fino a toccare il cielo" è il libro più bello che ho letto fino ad adesso. Parla di un bambino che fa una grande amicizia con una persona anziana, amicizia che poi diventerà una grande avventura. Leggere questo libro suscita tante emozioni: amicizia, serenità ma anche un po' dolore e tristezza e poi ti fa provare anche sensazioni positive: azione, divertimento e la voglia di stare insieme agli altri.
Giulia Mazzei

"Valentina baby-sitter" è un libro molto bello che parla di una ragazza di nome valentina che amava i bambini e che decide di fare da grande la baby -sitter. leggere questo libro mi ha fatto provare tante emozioni positive: gioia, felicità, allegria.
Elena Guarnaccia

"La straodinaria avventura di Edward Tulane" in questo libro bisogna essere tutti amici e bisogna volersi bene e amarsi. Mi è piaciuto perchè racconta una favola meravigliosa, ve la racconto?! ... "C'era una volta una bambina che aveva un coniglio di porcellana, la bambina gli voleva molto bene. Lei ogni giorno andava da Edward e gli metteva un nuovo vestito. La bambina si chiamava Abilene. Abilene amava così tanto il coniglietto che gli promise che non avrebbe amato nessun altro..."
Ludovica Sganga

"La straordinaria avventura di Edward Tulane" in questo libro si parla di un coniglio e di na bambina che, tutte le mattine, prima di andare a scuola, lo vestiva e gli metteva un orologio. Questo libro è bello perchè ti fa capire l'importanza e il valore dell'amicizia. Le emozioni che ti fa provare sono: gioia, amicizia, felicità e amore.
Elisa Gatta

"La straordinaria avventura di Edward Tulane" parla di una bambina che voleva molto bene al suo coniglio di porcellana. Questo libro è bello perchè parla di amicizia e amore, dice che bisogna volersi bene. Questo libro è molto bello anche se un po' triste perchè il coniglio di porcellana va qualche minuto sotto l'acqua e ... Buona lettura
Germano Gori
"Fino a toccare il cielo" … c’era un bambino di nome Teo e un anziano di nome Leon. Un giorno si incontrano e si salutano. Una sera Leon domanda a Teo. “Cosa vedi?” . “Le mie amiche”, risponde Teo. “Chi sono?” chiede Leon.
“Le stelle”, disse Teo.
Quella sera Leon e Teo si divertirono tanto ad osservare lo spazio.
Teo poi andava a trovare un amico, Andrea che faceva il pilota d’aerei. A Teo venne l’idea di costruire una mongolfiera. Lo fece insieme a Leon ed era emozionante esplorare ed osservare il mondo dall’alto. Poi Leon morì e tutto finì.
Questo libro ti fa pensare alla libertà e alla capacità di realizzare i desideri.
Valerio Gallo

“Ciottolo, Giobbe e l’elefante” è l’ultimo libro che ho letto e sto ancora leggendo. Nel libro il bambino di nome Giobbe dice: “… era incredibile, camminavo per strada con un elefante gigantesco e nessuno ci faceva caso, neanche fosse invisibile. In realtà penso che lo vedessero, ma, dato che non riuscivano a crederci, finivano per non vederlo affatto”. Questo libro ti fa pensare al fatto che spesso la gente non vuole vedere la realtà, preferisce ignorarla perché le cose che accadono non gli piacciono.
Valeria Baldini

“Una sorellina per CAMILLA” racconta di una bambina che aveva un fratello e la mamma stava per avere un’altra bambina. Camilla e Carlo, il fratello, erano gelosi e pensavano che non sarebbero stati più abbracciati e coccolati. Quando la nuova bambina nacque loro gli facevano i dispetti, la spaventavano, però la bambina quando li vedeva sorrideva. Allora i fratelli non furono più gelosi di Angelica, la loro piccola sorellina. A me questo libro è piaciuto perché mi ha suscitato tante emozioni positive quali: amore e gioia e poi fa capire che non bisogna essere gelosi.
Claudia Giugliano

“Greg il tele ranocchio” è uno dei libri che ho letto e che mi è piaciuto molto. Greg, il protagonista della storia è un tele ranocchio. Mi ha fatto provare tanti tipi di emozioni: tristezza, felicità, amore e timidezza. Questo libro mi è piaciuto soprattutto perché è fantastico e, differenza di quelli realistici non ha niente di stravagante. Secondo me vuole insegnarci a essere tutti uniti e felici.
Sara Busdraghi

“Greg il tele ranocchio” … in uno stagno in Spagna viveva un ranocchio che, dava fastidio agli uccelli. Un giorno il ranocchio vide un uccellino mezzo stordito e pensò: “Credo che sia ubriaco!”. Allora saltò verso quell’uccellino, lo stava per colpire ma all’improvviso arriva un altro uccello per difendere quello piccolo e dà una botta sulla faccia del ranocchio. Poi, il ranocchio, per fare una scommessa, con un suo amico sale su una montagna per vedere che cosa c’era. Da lì poteva vedere tante cose ma, … arriva una macchina che si ferma e un uomo lo prende e lo porta via con se.
A me questo libro ha fatto provare tante emozioni: gioia, allegria e felicità.
Davide De Luca

“Un pidocchio di nome Mattia” nel libro si parla di un pidocchio che viveva sulla testa di un macchinista di nome Mattia e, visto che lui non aveva un nome si volle chiamare come lui: Mattia. Lui pensava di essere solo al mondo ma poi, incontrò sua sorella e da allora fecero tutto insieme.
Questo libro mi ha fatto provare tante emozioni: felicità, amicizia e contentezza perché parla di due fratelli che si incontrano e che si vogliono bene.
Nicole Tiseo

“Il mondo di Federico” il libro parla di un bambino di nome Federico. Questo bambino un giorno trova una scatola magica che parlava e allora chiama i suoi amici. Ma loro non ci credevano a quello che lui diceva. Poi hanno sentito il rumore della scatola che parlava e gli hanno dato ragione.
Willington Guerra Presbiteri

"La straordinaria avventura di Edward Tulane" … c’era una volta un coniglio fatto quasi tutto di porcellana che però aveva i baffi di coniglio vero, questo coniglio si chiamava Edward. La padroncina di Edward si chiamava Abilene. Il coniglio aveva un orologio. Abilene diceva sempre ad Edward: “Io ritorno quando la lancetta piccola sta su 12 e quella grande sul 6. Un giorno però il padre e la madre di Abilene decisero di andare a fare una vacanza e Abilene portò il coniglietto con se. Partirono con la nave. Sulla nave c’erano altri due bambini. Un giorno questi due bambini presero Edward e cominciarono a giocare con lui. Uno di loro lo tirò troppo forte e Edward andò a finire in mare. Il povero coniglio sprofondò giù, giù, giù, … in fondo al mare. Un pescatore, mentre stava pescando, lo trovò e lo portò alla moglie come regalo. Lei lo ringraziò ma la figlia lo prese e lo gettò nel bidone della spazzatura. Qui lo trovò un bambino che lo prese e lo portò alla sua sorellina malata. Quando la povera bambina morì il bambino fece cadere Edward che si ruppe. Lo portò in un negozio di giocattoli e lo lasciò lì. Proprio in quel negozio un giorno arrivò Abilene, che riconobbe il suo coniglio e lo comprò e, da allora vissero di nuovo insieme.
Per me è stata una storia d’amore e d’amicizia molto bella.
Marco Cotugno De Palma

"La straordinaria avventura di Edward Tulane"
questo libro mi è piaciuto molto perché parla di amicizia e di amore. Il libro ci vuole far capire che non bisogna mai perdere la speranza di amare qualcuno o qualcosa. Questo libro mi fa fatto provare tante emozioni positive: la gioia, la felicità e la serenità; c’è solo un’emozione negativa: la tristezza perché muore una bambina.
Flavia Castelli

"La straordinaria avventura di Edward Tulane" mi è piaciuto, anche se è triste perché parla di una bambina che muore.
Sabrina Landi

"La straordinaria avventura di Edward Tulane" parla di un coniglietto di porcellana che vive tante avventure belle e brutte. Il libro parla di felicità e di amicizia.
Benedetta Matera

"La straordinaria avventura di Edward Tulane"
parla di un coniglietto di porcellana che aveva una padrona di nome Abilene. Un giorno andarono insieme in crociera e il coniglietto Edward cadde in acqua però, dopo tanti anni la bambina lo ritrovò in un negozio e a tutti e due tornò la speranza di amare.
Simone Vocale

"La straordinaria avventura di Edward Tulane" questo libro parla di un coniglio di porcellana che era molto amato da una bambina di nome Abilene. Ma un giorno, durante una crociera, cadde in acqua. Venne pescato da un pescatore, poi fu preso da un vagabondo e ancora da un bambino che lo portò alla sorella malata. Edward si sentiva amato da tutti, ma quando quella bambina morì decise che non avrebbe più amato nessuno. Poi però rincontrò Abilene e l’amore tornò.
Questo libro ci vuole far capire l’amore vero. A me ha trasmesso amore e felicità, io l’ho raccontato alla Rai e ne sono stata molto felice.
Elena Sofia Fermo

venerdì 9 gennaio 2009

Noi ... alla RAI

Il giorno 8 gennaio siamo andati alla trasmissione 1 MATTINA per parlare dell'importanza della lettura.
Approfittiamo per farvi conoscere le nostre, brevi, opinioni.
Tutto è nato dalla domanda:

"Perchè mi piace leggere?"
Mi piace leggere perché mi insegna a sapere nuove cose e poi, la storia da leggere potrebbe essere avventurosa o paurosa, magica e fantastica, con strani mostri, ecc. Giulia M

Leggere mi piace perché c'è tanta avventura e ci insegna ad amare e a voler bene, poi ci vuol far capire che leggendo si imparano tante cose belle e brutte ma è più piacevole imparare cose belle.
Io vorrei leggere tutti i giorni solo che non posso.
Leggere mi fa esprimere tante emozioni piacevoli tipo: felicità, gioia, allegria,serenità,amore e anche un po’ di noia ma mi diverto lo stesso.
Elena.

A me piace leggere perché si imparano tante cose nuove, si impara a leggere, a scrivere e a parlare. A me piace leggere anche perché si imparano tante storie nuove , quando leggo provo emozioni sia belle e sia brutte, le storie sono sempre belle anche se sono tristi e paurose.
Ludovica

A me piace tanto leggere perché si leggono e si imparano cose nuove e si imparano anche parole nuove. A leggere provo emozioni sia belle e sia brutte, a me rilassa tanto leggere, io vorrei leggere tutti i giorni ma non posso per tante altre cose che faccio. Poi è piacevole leggere le cose che accadono.
Elisa.

A me piace leggere perché ci impara e ci fa capire i significati. Per me leggere è bellissimo, alcuni libri che ho letto, sono simpatici. Tipo "La straordinario avventura di Edward Tulane", "I due Jack " e Il mondo di Federico. Insomma leggere è bellissimo se non leggiamo, diventiamo somari. Si devono leggere molti libri. La maestra ci fa leggere i libri per imparare e conoscere tante cose nuove.
Germano

Mi piace leggere perché ti impegni a capire nuove parole e significati e poi è bello raccontare quello che hai letto e che hai provato dalla lettura.
Valerio Gallo

Mi piace leggere perché le storie mi fanno capire nuove parole e mi fanno provare nuove sensazioni tipo l’amicizia e l’amore. Ci sono tanti tipi di libri che ti fanno capire queste sensazioni.
Valeria Baldini

Mi piace leggere perché dai libri si possono imparare tante cose emozionanti, divertenti, allegre ma anche tristi.
Claudia Giugliano

Mi piace leggere perché leggere è una cosa come scrivere, ascoltare e cantare. Ad alcuni leggere può rilassare, altri invece preferiscono vedere la TV. Io faccio tutte e due le cose.
Sara Busdraghi

Mi piace leggere perché la lettura ti aiuta ad imparare tante cose che ancora non sai.
Davide De Luca

Mi piace leggere perché provi tante emozioni positive e, nei libri trovi tante storie che ti insegnano a pensare, a capire e ragionare.
Nicole Tiseo

Mi piace leggere perché leggendo posso imparare e capire cose nuove.
Willington Guerra Presbiteri

Mi piace leggere perché leggendo impari tante cose belle e interessanti.
Marco Cotugno De Palma

Mi piace leggere perché leggere è importante e ci fa capire tante cose belle e importanti. Leggere è bello, anche la maestra ce lo dice sempre e, secondo me fa bene a dircelo. Anche lei ci legge tante storie interessanti che ci fanno riflettere e ragionare sulle cose che accadono.
Flavia Castelli

Mi piace leggere perché così imparo tante cose nuove che non sapevo.
Sabrina Landi

Mi piace leggere perché imparo tante cose e anche a scrivere.
Benedetta Matera

Mi piace leggere perché leggere ti aiuta a capire i significati di molte parole e aiuta anche a capire come vivere bene con gli altri, ti insegna anche ad amare.
Simone Vocale

Mi piace leggere perché mi rilassa e perché è molto bello scoprire cose nuove. Quando leggo sono serena e tranquilla.
Elena Sofia Fermo

giovedì 1 gennaio 2009

nuovo anno

*
***
AUGURI
AUGURI
AUGURI
**
**
2009

giovedì 4 dicembre 2008

sta per arrivare il Natale

anche l'anno 2008 sta per finire, siamo a dicembre e tra qualche giorno ci sarà un momento importante per la vita di tutti noi, il giorno dedicato al mercatino della solidarietà.

... ma voi sapete cosa significa questa parola SOLIDARIETA'!

Ditelo a tutti e, .... BUON NATALE



domenica 9 novembre 2008

Cosa è la meraviglia?

La discussione ha dato i seguenti risultati. Ecco le idee e le opinioni espresse dai bambini.
Elisa: è una cosa che ti piace tantissimo, ad esempio un paesaggio ti piace e lo guardi meravigliato Emanuele: se trovi dei gioielli, li guardi e dici: "Che meraviglia!"
Germano: ad esempio quando una cosa che compri funziona bene sei contento e dici: "Che meraviglia!"
Giulia B: la meraviglia è quella cosa che per esempio un bambino vede una cosa che gli piace tanto e la vorrebbe avere
Valerio: quando un bambino vede una cosa fantastica e continua a guardarla ammirato dicendo "Che meraviglia!"
Ludovica: quando dei pittori sono soddisfatti delle loro opere perchè le hanno realizzate dopo averle pensate e immaginate
Sara: la meraviglia si può avere in tanti modi, ti puoi meravigliare per il cibo, per i vestiti,per gli oggetti,... la meraviglia la provi per le cose che ti piacciono tanto
Nicole: quando vedi una cosa che è tanto che l'aspettavi ti meravigli
Andrea: quando a un bambino gli piace una cosa che ha fatto, ad esempio legge un libro e gli piace Benedetta: quando un bambino va in un negozio di vestiti, gliene comprano uno e lui dice "Che meraviglia" perchè gli piace
Alessandro: quando una persona vede qualcosa di bello
Claudia: la meraviglia è una cosa che provi quando vedi un prato pieno di fiori, ti piace e allora pensi "Che meraviglia!"
Simone: è la meraviglia di vivere, perchè sei contento di vivere e ringrazi le persone che ti hanno donato la vita
Elena Sofia: quando gli scienziati creano una cosa che funziona e sono soddisfatti del loro lavoro
Valeria: la meraviglia può essere una espressione tipo: "che bel cielo", "che bella persona!". si prova per molte cose e si può esprimere in molti modi
Flavia. quando io una volta ho visto un film sulla barriera corallina, ho detto "Che meraviglia!"
Elena: quando una persona regala ad un'altra una cosa che desiderava e che gli piaceva
Sabrina: quando sono andata a vedere i delfini ho detto "Che meraviglia"
Willington: quando un bambino compra una cosa che gli piace
Marco: ti fanno meravigliare le cose che ti piacciono
Davide: ti meravigli quando vedi una cosa bella che ti piace
Giulia M: quando dormi e fai un bellissimo sogno sei contenta e ti meravigli di ricordarlo.

La discussione continua con altre domande: "Secondo voi, la meraviglia è un'emozione?"
Tutti in coro rispondono SI'
"è importante meravigliarsi? Perchè?"
Valeria: se tu non ti meravigli non riesci a vedere il bello che c'è intorno a te
Giulia B: è una cosa positiva perchè altrimenti sarebbe tutto triste
Sara: perchè la meraviglia è bella, fa parte delle emozioni positive
Flavia: è una emozione bella, è come la felicità e la gioia
Marco: è importante perchè ti senti bene, è una emozione positiva
Davide: perchè pensi a cose belle che ti piaciono
Elena Sofia: se non ci fosse la meraviglia sarebbe tutto triste
Alessandro: è una emozione bella e positiva, se non ci fosse non ci sarebbe neanche la felicità e la gioia
Valerio: ti aspetti tante cose che ti danno la felicità
Elisa: perchè sei contento, è una cosa bella e dà felicità
Claudia: perchè è bella e positiva, e quando la proviamo siamo felici altrimenti saremmo sempre tristi
Germano: se tu non ti meravigli mai sei sempre triste
Elena:perchè è bella e positiva
Benedetta: è una cosa bella e positiva e ti fa provare gioia
Giulia M: se tu non provi meraviglia non sei mai felice
Emanuele: è quella cosa che ti fa tirare su nei momenti tristi, è una emozione che ti permette di vivere meglio
Ludovica: se fai una cosabella fai meravigliare gli altri e hai molte soddisfazioni. però non è detto che non puoi lo stesso essere felice. Sono emozioni separate che non si provano tutte insieme
Nicole:ti fa sentire felice e ti fa vedere belle le cose
Simone: quando dentro di te pensi a una cosa negativa, poi invece fai una cosa e ci riesci, allora ti meravigli delle tue possibilitàe ti cambia la vita.
Dalla discussione e dalle idee espresse da tutti abbiamo capito che MERAVIGLIARSI di qualcosa è importante perchè significa essere curiosi e cercare di dare risposte a quello che avviene attorno a noi, meravigliarsi ci dà la capacità di capire.

Cosa è il pensiero?

Abbiamo discusso insieme, ognuno a cercato di "pensare" alla domada posta dall'insegnante. Ecco qui il resoconto della discussione.
Claudia: quando noi dobbiamo inventare una storia prima pensiamo e poi scriviamo
Nicole: prima si pensa poi si parla e si scrive

Emanuele. quando una persona deve scegliere una cosa, pensa e poi la prende
Marco: quando devi fare un compito pensi a quello che devi fare
Germano: quando ci dai da fare un testo noi pensiamo a quello che dobbiamo scrivere
Elisa: quando devi fare un compito devi pensare a quel compito
Elena: quando unapersona fa una domanda, quell'altra deve pensare per dare una risposta
Giulia M:per esempio, se una persona vede una cosa che non sa, pensa e cerca di capirla
Valeria: quando non hai fatto i compiti, pensi e ragioni per sapere qual è la cosa giusta da fare
Elena Sofia: quando tu devi fare una cosa e non la capisci bene allora ci pensi
Sara: è una cosa che ti fa bene, come quando stai a scuola ma pensi alle vacanze
Flavia: quando mamma va a fare la spesa e io leparlo, lei mi dice di stare zitta perchè deve pensare alla spesa
Valerio: se tu ti devi comprare una macchina pensi a quale comprare
Alessandro: quando pensi ad una cosa bella che ti piace privi un'emozione positiva
Giulia B: quando mamma mi promette una cosa io comincio a pensare a quello che lei mi vuole regalare
Davide: quando ti vai a comprare gli occhiali, pensi a quale scegliere
Willington: un signore pensa alle cose che deve fare
Sabrina: un signore pensa alle cose che deve fare
Andrea: una signora deve comprare il gelato e pensa ai gusti che vuole.
Alla fine della discussione abbiamo scoperto che pensare è lacapacità di dare risposte a domade, è interrogarsi sul perchè delle cose, è la capacità di esprimere idee e opinioni.